MASTRO DON GESUALDO

Avvinghiato alla “roba” che ha conquistato lavorando senza tregua, Gesualdo è incapace di sentire e donare felicità. La sua è un’esistenza destinata alla solitudine e al fallimento. Una rilettura del romanzo di Verga che dipinge un mondo spietato, improntato all’interesse e al materialismo, dove chi tenta di emergere dalla propria condizione è destinato all’isolamento, marionetta nelle mani di un destino immutabile e beffardo.