IL MERCANTE DI VENEZIA

Il tema che conduce la narrazione de IL MERCANTE DI VENEZIA (1598 ca.) viene fatto risalire comunemente a precedenti drammi elisabettiani, il più noto dei quali è certamente L’EBREO DI MALTA di Marlowe.
Gli israeliti erano stati messi al bando dall’Inghilterra fin dal Medio Evo e qualsiasi immigrato clandestino, se scoperto, era soggetto alla deportazione.
E’ quindi un improbabile ebreo quello messo in luce da Shakespeare, la caricatura di un usu-raio,una figura mitica e aderente alla fantasia popolare e ai pregiudizi correnti.
Pregiudizi che, a prima vista, sembrano essere assimilati anche da Shakespeare,che ci presenta uno Shylock crudele e spietato. Ma quando si leva la maschera grottesca dell’ebreo convenzionale, avaro e cattivo, possiamo ammirare in lui la dignità e la forza di una potente dimensione tragica.