UNA SCALA PER LE FRAGOLE (spettacolo serale)
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...Loading...
Paese:
Italia
Anno:
2015
Categoria:
Prosa, STAGIONE TEATRALE
Data:
mercoledì 26 gennaio 2016 ore 21.00
Autore:
Carla Antonini
Regia:
Carla Antonini
Attori:
Mauro Caminati e Samantha Oldani
Trama:
Una scala per le fragole racconta la storia di Ada Levi, ebrea realmente esistita della provincia di Piacenza che per evitare la deportazione in campo di concentramento, nell’aprile del 1944 si finge pazza e si fa internare in manicomio.

martedì 26 gennaio 2016 ore 21.00

Una scala per le fragole (spettacolo serale)
di Carla Antonini

CON (in ordine anagrafico)
MAURO CAMINATI e SAMANTHA OLDANI
ADATTAMENTO TEATRALE E DRAMMATURGIA
MAURO CAMINATI, MAURO MOZZANI, SAMANTHA OLDANI
DRAMATURG
MAURO MOZZANI
SUONO GIANCARLO BOSELLI
FOTO DI SCENA SERENA GROPPELLI
PRODUZIONE MANICOMICS TEATRO E ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA E DELL’ETÀ CONTEMPORANEA DI PIACENZA. IN COLLABORAZIONE CON COMUNE DI PIACENZA E PROVINCIA DI PIACENZA

 

Una scala per le fragole racconta la storia di Ada Levi, ebrea realmente esistita della provincia di Piacenza che per evitare la deportazione in campo di concentramento, nell’aprile del 1944 si finge pazza e si fa internare in manicomio.
A farle compagnia, oltre ad Emilio, il guardiano del manicomio, i funzionari governativi e i matti che lo popolano, ci sono soprattutto i fantasmi e le storie di tutti coloro che sono scomparsi nella furia della guerra e nella follia nazi-fascista: il marito, i vicini di casa, parenti ed amici.
Dal suo isolamento alla ricerca di salvezza ci giunge l’eco del dolore e delle voci di coloro che hanno subito l’ingiustizia delle leggi razziali, viaggiando sui treni della morte e soffocando l’angoscia nei campi di sterminio, mentre lei cerca di rimanere in bilico tra sanità e pazzia, tra vita e morte, tra salvezza e condanna, capendo come la follia che alberga tra le mura del manicomio in cui vive sia nulla rispetto a quella che ha invaso il mondo che la circonda.
Sebbene Ada finga di essere pazza, dichiarando di aver ucciso i suoi figli e continuando a raccogliere immaginarie fragole in cima ad una scala o nel cortile di cemento del manicomio, Emilio capisce la verità e promette di aiutarla; promette di mantenere la memoria di tutto ciò che vede e di ricordare lei e tutti coloro che sono partiti per non tornare mai più.
Quando sembra che ormai la finzione di Ada non posso continuare a lungo, i due trovano conforto in un’immaginaria e poetica fuga dal manicomio con un treno che non li porterà nei campi di sterminio ma ad esibirsi come improvvisati acrobati in un circo surreale.

Scheda

Aggiungi un commento