ESSERE BUGIARDO
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Paese:
Italia
Anno:
2018
Categoria:
Prosa, STAGIONE TEATRALE
Data:
giovedì 14 marzo 2019 ore 21.00
Autore:
Carlo Guasconi
Regia:
Emiliano Masala
Attori:
Mariangela Granelli, Carlo Guasconi, Massimiliano Speziani
Trama:
Essere Bugiardo è una storia basata sul non aver più niente, se non ricordi e poca forza nell' affrontarli. Il Padre, protagonista dell'opera, sprofonda nella palude melmosa del dolore dato da mancanze famigliari, dal pentimento per parole non dette, da un passato che non svanisce e che lui non vuole assolutamente dimenticare.

giovedì 14 marzo 2019

ESSERE BUGIARDO

dal romanzo di Choderlos de Laclos

di
Carlo Guasconi
con
Mariangela Granelli, Carlo Guasconi, Massimiliano Speziani
regia
Emiliano Masala
produzione
La Corte Ospitale, ProximaRes, Premio Riccione

Essere Bugiardo è una storia basata sul non aver più niente, se non ricordi e poca forza nell’ affrontarli. Il Padre, protagonista dell’opera, sprofonda nella palude melmosa del dolore dato da mancanze famigliari, dal pentimento per parole non dette, da un passato che non svanisce e che lui non vuole assolutamente dimenticare. Seduto al tavolo della sua cucina, cercherà spiegazioni per ciò che è accaduto alla sua famiglia, dialogando con la moglie e con il figlio attraverso meccanismi da commedia del lutto, scavando nei loro trascorsi, confrontandosi con l’incapacità di avere un vero presente. I famigliari sono investiti dalle bugie di un uomo, diventato più figlio che padre, incapace di restare solo, che ricorre alla bugia per costruire una sua verità. I tre vivono in un tempo che li assorbe, le lancette dell’ orologio vanno avanti e indietro nel tempo in questa cucina ferma come il Padre, bloccato sulla sua sedia dalla quale rivede la sua esistenza. Saranno i famigliari che cercheranno di fargli trovare la forza di accettare il dolore del passato per far scattare le lancette dell’ orologio
Carlo Guasconi

Note di regia
Il luogo è una parete, un muro, un sipario di tapparelle, scheletro di quella che prima era una casa; lo spazio drammatico la mente, il cuore, la pancia di un uomo. Un padre aggrappato al ricordo di una vita che non è più.
Imprigionato in un limbo in cui i suoi interlocutori, un figlio e una moglie, lo esortano a scegliere, a scegliere di non mentire, di non mentire per poter andare avanti.
Un tavolo e tre sedie sono gli elementi fisici di un’azione drammatica all’apparenza immobile e stagnante. Il movimento, l’azione, sono affidati alla sensibilità ed emotività profonda e lacerata degli interpreti.
La regia si concentra sul rendere necessari e disturbanti i dialoghi, attorno al luogo-prigione che è la cucina della famiglia.
Il luogo è una parete, un muro, un sipario di tapparelle, scheletro di quella che prima era una casa; lo spazio drammatico la mente, il cuore, la pancia di un uomo. Un padre aggrappato al ricordo di una vita che non è più.
Imprigionato in un limbo in cui i suoi interlocutori, un figlio e una moglie, lo esortano a scegliere, a scegliere di non mentire, di non mentire per poter andare avanti.
Un tavolo e tre sedie sono gli elementi fisici di un’azione drammatica all’apparenza immobile e stagnante. Il movimento, l’azione, sono affidati alla sensibilità ed emotività profonda e lacerata degli interpreti.
La regia si concentra sul rendere necessari e disturbanti i dialoghi, attorno al luogo-prigione che è la cucina della famiglia.
Emiliano Masala

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