SIAMO TUTTI LADRI

L’Onorevole Ambrosetti, politico corrotto, arricchitosi in cambio di favori e mazzette, ritornando a casa, si imbatte in un ladro il quale confessa di non essere lì per rubare, ma per corteggiare la cameriera. Dato che l’Onorevole ha una figlia bruttissima da maritare, approfitta della situazione e anziché denunciarlo, gli offre un posto come portaborse, molto remunerativo, purché sposi sua figlia.