SALOMÈ

Il gioco dei potenti nel tempo della danza. Il mondo perde qualcosa ogni volta che un potente si concede l’ebbrezza dell’irrazionale. Che cosa siamo disposti a perdere per un momento di piacere? Una testa rotola per lo sfogo lussurioso di un re, che gioca d’azzardo e firma un assegno in bianco alla sua giovane figliastra, per guardarla. Il trionfo dei sensi in uno spettacolo che unisce linguaggi diversi a sostegno delle parole di Wilde.