Lazzaro Felice

“Lazzaro è un giovane contadino. Non ha ancora vent’anni e sorride alla vita. Anzi, la sua bontà pura e spontanea lo fa a volte sembrare una persona stupida e ingenua, di cui è facile approfittare. Incapace di pensare male del prossimo, Lazzaro non può fare altro che credere negli esseri umani. È la sua bontà che lo spinge ad approcciarsi al mondo in modo aperto e sereno, un modo che gli uomini da sempre ignorano. Al suo fianco Tancredi, giovanissimo anche lui ma viziato dalla sua immaginazione sconfinata. Lazzaro Felice è dunque la storia di un’amicizia. Un’amicizia che nasce vera e si imbatte in trame contorte, segreti e bugie. Un’amicizia luminosa e giovane. Un’amicizia formativa e indimenticabile per entrambi, che attraverserà intatta il tempo e supererà persino le conseguenze distruttive della fine di un “Grande Inganno”. Finché una serie di vicissitudini porterà Lazzaro a varcare le soglie della città, tanto enorme quanto vuota, per cercare il suo caro Tancredi.”

Premio per la Miglior Sceneggiatura (ex aequo con “Three faces” di Jafar Panahi) al 71.mo Festival di Cannes, 2018